Passione, competenza e idee chiare
Per la rubrica L’Allenatore di oggi abbiamo il piacere di conoscere mister Salvatore Mereu di Dorgali, meglio conosciuto come Tottoi. Essendo uno dei primi tecnici ad aver aderito ad allenatoridisardegna l’intervista speravo di riuscire ad averla prima ma diciamo che l’attesa ne è valsa la pena. Dopo le sue esperienze in casa (leggi qui la sua scheda personale) ha deciso di lasciare la sua confort zone e di andare a caccia di nuove avventure per continuare a crescere e confrontarsi. Di seguito quella che è stata la chiacchierata con mister Tottoi.
Quali sono state le principali motivazioni dietro al tuo passaggio da allenatore della juniores della Dorgalese a vice allenatore della prima squadra dell’Orani? Cosa ti ha spinto a fare questo cambiamento?
Ciao mister,ti ringrazio per questa chiacchierata e ti faccio i complimenti, anche pubblicamente, per questa bella iniziativa del sito, che permette di avere una “vetrina” per gli allenatori qualificati e un database per le società che ricercano i mister.
Molto ha inciso il fatto di volermi mettere in gioco. Il mio percorso parte nel 2014 con i bambini, un susseguirsi di grande accrescimento, personale e tecnico, che mi ha permesso di attraversare tutte le categorie del settore giovanile,dai piccoli amici fino agli esordienti. Sono state esperienze meravigliose e avvincenti.
Nell’agonistica con Giovanissimi, da assistente di mister Giovanni Casu a Dorgali, poi con allievi e juniores la passata stagione da primo allenatore.
Non avendo trovato la soluzione per restare a Dorgali, quando è arrivata la proposta dell’ amico mister Gianni Porcu, di seguirlo a Orani ho colto al volo l’occasione, in una piazza molto bella e in un ambiente sereno e tranquillo come Dorgali.

Il ruolo da vice è sempre molto delicato, serve sempre un certo equilibrio. Nello specifico qual è il tuo ruolo specifico nel supportare l’allenatore capo e i giocatori?
Il ruolo del vice è un ruolo particolare. Serve anzitutto unione di intenti e parlare la stessa lingua calcistica del primo allenatore e, in questo con Gianni non ci sono problemi. Ero con lui nel 2020 nella nostra breve esperienza in prima squadra a Dorgali (covid),e la stagione scorsa dove ci siamo occupati della categoria esordienti della Dorgalese, ottenendo grandi soddisfazioni per la crescita esponenziale dei ragazzi.
Il mio compito sarà di collaborare allo sviluppo delle sedute di allenamento e al lavoro tecnico tattico con i calciatori e supportare in partita, con appunti e statistiche e se necessario con un confronto tecnico o tattico.

Quali sono le principali lezioni che hai imparato dall’esperienza nel calcio giovanile? Ritieni siano utili nel tuo nuovo ruolo?
È una esperienza in divenire, non escludo assolutamente di tornare a occuparmi di settore giovanile. Ho appreso molto migliorando il mio modo di comunicare con i ragazzi, che si ripercuote anche poi con gli adulti; impostare il lavoro in funzione di una crescita individuale e anche del gruppo
La comunicazione è fondamentale in un ruolo di vice allenatore. Come ti assicuri di mantenere una buona comunicazione con il resto dello staff tecnico e i giocatori? Hai un approccio specifico per gestire le dinamiche di squadra?
Diciamo che è un compito abbastanza semplice, con lo staff c’è, come detto, unione di intenti e un percorso tracciato ben delineato. Allenando fuori da casa l’approccio cambia leggermente. Tendo a capire il pensiero dei giocatori e ad essere disponibile al dialogo, visto che si sta proponendo un tipo di lavoro differente da quello che era il loro standard.
Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato come vice allenatore della prima squadra?
I miei obbiettivi sono quelli di mettermi in gioco in una realtà lontana dalla mia confort zone, e capire il mio livello di competenze a 360 gradi, il percorso è lungo..
Tante grazie mister Mereu
