Il ritorno in panchina del tecnico italiano, pronto a portare la sua esperienza nella Indian Super League Kerala.

Siamo lieti di avere con noi Mister Giovanni Scanu, un allenatore che ha dimostrato la sua abilità e passione per il calcio in diversi angoli del mondo. Dopo aver accumulato esperienza in vari campionati internazionali, Mister Scanu è pronto per una nuova sfida in un contesto del tutto diverso. Questa volta, la sua destinazione è l’India, dove guiderà il Thrissur Magic FC nella Indian Super League Kerala. In questa intervista, scopriremo cosa lo ha spinto a intraprendere questa nuova avventura, quali sono le sue aspettative e come intende portare la sua filosofia calcistica in un campionato in crescita come quello indiano.

Come è stato il primo impatto con questa nuova realtà, per te che sei abituato a questo tipo di esperienze?

Ciao Mario, l’impatto è stato veramente ottimo, la società non fa mancare nulla alla squadra e neanche al sottoscritto, hanno una grande organizzazione. La società è composta da uno staff di tante persone. In campo lavoriamo in dieci quindi puoi capire l’organizzazione che c’è. Il movimento è in forte crescita, basta vedere che allenatori lavorano nella Super League.

Che differenze stai notando rispetto ad altri paesi in cui hai allenato, sia dal punto di vista della cultura del lavoro che tecnico?

Rispetto ad altri paesi, ad esempio facendo il paragone con i miei anni in Africa, loro sono molto avanti, sopratutto sotto l’aspetto tattico, forse anche per il fatto che nella Super League gli allenatori sono tutti europei. ci sono giocatori già pronti poi, giustamente, con quattro stranieri in campo si alza notevolmente il livello.

Stai dovendo adottare il tuo approccio con i calciatori e il tuo stile di allenamento alle caratteristiche dei calciatori e alle loro abitudini?

Come sempre parto dal fatto che mi adatto alla loro cultura e alle loro preghiere e religione ma loro devono adattarsi alla mia metodologia. Possono cambiare gli orari o alcuni particolari ma la metodologia rimane uguale.

Che obiettivi ti sei posto a livello personale e di squadra in questa nuova avventura?

L’obiettivo principale è di far crescere tanti giovani anche perché è obbligatorio schierare in campo due under 21 che devono essere indiani. Speriamo di fare bene, sarà molto difficile in quanto ci sono squadre molto forti con stranieri di alto livello. L’obiettivo principale possiamo dire che sarà di crescere e fare bela figura.

A mister Scanu va il nostro in bocca al lupo.

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