Conosciamo meglio il tecnico di Porto Torres

Oggi vi presentiamo mister Simone Usai, un esperto allenatore nel mondo del calcio giovanile, nato nel 1985 a Porto Torres. Con una qualifica UEFA B e una lunga e ricca esperienza nel settore, Simone ha lavorato con diverse squadre e ha contribuito allo sviluppo dei giovani talenti nel calcio. Dall’attività di base con i Pulcini fino alle categorie Juniores e Allievi, mister Usai ha dimostrato un impegno costante nel promuovere il talento e la passione per lo sport nei giovani. Oggi, avremo l’opportunità di scoprire di più sulla sua carriera, le sue esperienze e i suoi consigli per i futuri allenatori.

Hai accumulato una vasta esperienza nel calcio giovanile, lavorando in diverse categorie. Quali sono state le sfide più significative che hai affrontato nel tuo percorso e come le hai superate?

Ho avuto la fortuna di lavorare da giovane nel settore giovanile della Torres. Ho fatto con piacere la gavetta in  tutte le categorie dai Primi Calcio agli Allievi. Non è mai facile  farsi apprezzare come allenatore, figuriamoci se giovane.. ma poi grazie a passione e impegno sono riuscito a conquistare, cosa molto importante, la credibilità dei ragazzi che ho avuto la fortuna e il piacere di  allenare.

Puoi condividere con noi un momento o un’esperienza particolarmente gratificante che hai vissuto durante la tua carriera di allenatore nel settore giovanile?

Ci sono state tante vittorie, quella del torneo Nike regionale valevole per la fase nazionale con i giovanissimi della Torres con i ’93, la vittoria di vari campionati regionali o provinciali o la vittoria dell’importantissimo torneo Muzzetto di Tempio sempre con gli Allievi della Torres. Un’altra bella esperienza è stata fare l’allenatore in seconda in serie D, con la squadra della mia città .

La cosa più gratificante che rimane  non sono le vittorie ma i tanti ragazzi che ancora oggi mi cercano per due chiacchiere o mi salutano. Questo vuol dire che, oltre al calcio, sono riuscito a lasciare qualcosa di importante nella loro crescita. Questo mi rende felice e appagato.

Quali sono, secondo te, gli elementi chiave per sviluppare con successo i giovani talenti nel calcio, sia a livello tecnico che a livello di mentalità e carattere?

L’elemento principale deve essere la tranquillità del giocatore,  a prescindere dalla categoria o età dove gioca. Ci vuole libertà di espressione, cosa che manca ultimamente in questo calcio. Anche io sono per le regole ma senza esagerare. A volte mettiamo troppi paletti per i nostri ragazzi limitandole la loro fantasia  e il loro talento. Non bisogna esagerare negli elogi ma neanche massacrarli quando sbagliano. Ci vuole la giusta dose di tutto. Hanno bisogno di un ambiente sereno che creda in loro, facendoli sentire importanti  e coinvolti, solo cosi daranno il massimo. Con il tempo, e il lavoro e i sacrifici devono capire che arriveranno i risultati. Ho visto tanti ragazzi giocare, ma non bastano la passione e l’impegno; a volte come per noi allenatori ci vuole anche un pizzico di fortuna, magari semplicemente qualcuno che crede in te dandoti una possibilità.

Come hai visto cambiare il panorama del calcio giovanile nel corso degli anni, e quali sono le principali sfide che gli allenatori devono affrontare oggi nel guidare e formare i giovani giocatori?

Sono cambiati gli interessi dei ragazzi. Ci sono tanti ragazzi che si allontanano ormai dallo sport .Ormai in certe città o paesi viene difficile formare anche numericamente una squadra. Questo non solo nel calcio ma un po’ in diversi sport. Quindi per un allenatore formare ed avere a disposizione già un numero  per lavorare è gia un grande successo.Poi se hai la fortuna di avere una società dietro che crede veramente nei giovani allora puoi fare bene impostando bene allenamenti e collaborazioni con le altre categorie e mister della società. Allora inizi nel parlare di calcio giocato ma senza numeri viene malissimo già da subito.

Quali sono i valori e gli insegnamenti fondamentali che cerchi di trasmettere ai tuoi giocatori nel corso della tua attività di allenatore?

Mi impegno  sempre per essere leale e diretto quindi chiedo almeno le stesse cose. Ma divertimento educazione ,rispetto e impegno non devono mai mancare. Mi piace dare tutto in campo e che la squadra rispecchi molto il mio carattere nel non mollare mai.

Guardando al futuro, quali obiettivi ti poni nel tuo percorso come allenatore nel calcio giovanile e come intendi continuare a contribuire allo sviluppo dei giovani talenti nel tuo ambito?

Ho iniziato ad allenare da giovane forse troppo giovane, molti obiettivi che mi ero messo sono stati raggiunti ma bisogna avere sempre nuovi traguardi. Mi aggiorno sempre, seguo tante categorie, mi piace il calcio in generale. Ho fatto tutte le categorie della scuola calcio e settore giovanile in diverse società del sassarese. Qualche esperienza anche con i grandi. Spero presto di trovare un percorso serio e divertente dove  rimettermi in gioco con serietà, passione  e impegno  che sono i principi che ormai porto avanti da anni. Il campo mi manca, dopo un po’ di lontananza causa lavoro. Sono aperto nel trovare una squadra ma soprattutto una società che creda nelle mie idee e nella mia persona. Mi piacerebbe mettermi in gioco in qualche categoria di “Grandi” ma sono aperto per progetti seri anche in settori giovanili a prescindere dalla categoria.

Grazie per la chiaccherata Ci tengo anche a ringraziare Allenatori di Sardegna e mando un saluto a tutti i tecnici iscritti al portale.

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